Question Time. E quindi?

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ANTENNA WIRELESS TRIDENTE E RADIO URCA ONLINE.
L’antenna del Tridente non funziona, è risaputo. Si tratta di un problema piuttosto corposo che coinvolge anche URCA e dovrebbe essere risolto entro domani (con l’intervento dei fornitori esterni degli apparati di trasmissione) come ha sottolineato lo stesso AB commentando il post precedente. Provvederò io stesso a darvi ulteriori ragguagli domani in questo stesso intervento.

Passiamo al question time Uwic. Alessandro Bogliolo si è seduto di fronte al gruppo di ragazzi intervenuti, ha spiegato i suoi intenti e infine ha risposto alle domande che per fortuna si sono spinte oltre la questione meramente tecnica.

Da questo sono emersi diversi dettagli che credevo già evidenti. Il più rilevante, almeno a quanto pare dagli interventi caldi delle scorse settimane, verte sulla necessità di promozione dell’UWIC che impiega “risorse” e ragazzi. Quel che è emerso dalla discussione, e che sinceramente pare piuttosto sensato, è che il progetto UWIC sopravvive sulla capacità di innovare e quindi sulla risposta mediatica che ottiene. No party, no Uwic.

I problemi tecnici invece sono altrettanto risaputi ma Bogliolo ha specificato le competenze relative in modo da evitare futuri qui pro quo. Che Urbino sia un caos di saliscendi poco compatibili con i segnali radio è cosa risaputa e altrettanto evidenti sembrano essere i limiti di strutture come la Vela e di alcune facoltà che purtroppo tra cemento armato e involuzioni non facilitano i rimbalzi del segnale. L’infrastruttura è ormai definitiva, le antenne circondano Urbino ma la capillarizzazione necessita di tempo e del supporto sul territorio. E dire che alberghi e bar potrebbero trarre solo vantaggi appoggiando questo progetto.
A proposito del collegio La Vela. Il router sarà presto spostato per consentirne un più efficace utilizzo.

Una novità importante che riguarda la qualità della connessione. Molti studenti hanno fatto notare che una volta collegati la velocità di navigazione non è propriamente paradisiaca. Il motivo è semplice. Poca banda.

Volete la conferma? Andate a questa pagina per vedere lo stato del traffico in tempo reale sulla nostra povera connessione.

Ma gli 8 megabit attuali dovrebbero diventare 150. Anzi su carta già lo sono ma devono anch’essi affrontare il canonico muro amministrativo che affligge le istituzioni italiane.

Il blocco di alcuni siti, a mio avviso effettuato in maniera non troppo clemente e logica, è dovuto alle politiche di sicurezza dell’ateneo e legato alle peculiarità del progetto UWiC che resta un servizio universitario, ormai importante e che visto il clamore deve tendere a divenire un servizio garantito ma indissolubilmente legato alla sua natura accademica. In pratica il Peer To Peer vie Emule o BitTorrent scordatevelo (però il peer-to-peer interno… ;-) ).
Ma sono in arrivo una serie di servizi e di possibilità interessanti tese a creare una vera community universitaria con tanto di pagine personali, motore di ricerca e identità univoca.

A presto un report per chi è interessato.

Domande sul wireless? Ci vediamo al Tridente ;-)

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Come forse avrete letto nella home page del wireless-campus (come non consultate l’home page?… booo shame on you!), l’UWiC partecipa all’organizzazione di Telemobility 07 che si terrà il 14 e 15 novembre presso l’autodormo di Monza. Parafrasando in via diretta si tratta de “Il primo evento europeo dedicato alla navigazione satellitare ed alla infomobilità”.

Oltre a conoscere tutto sui GPS e sulle informazioni location based è probabile che questo evento offra noti precise a quelli che preferiscono l’anonimato e cedono alla disinformazione.

A questi ultimi mi sento però di consigliare ancora più caldamente dell’evento di Monza, la partecipazione al Question Time che Alessandro Bogliolo (responsabile del progetto del wireless campus) terrà presso il Tridente il 15 novembre alle 16 e 45.

Ora, sicuramente qualcuno abita in una favolosa terrà di libertà dove la burocrazia non esiste e dove è uso comune dare spiegazioni del proprio operato. Se questo qualcuno legge il blog mi dica dove trovare questa terra ed io partirò seduta stante.

Nel frattempo chiunque non sappia dove questa terra sia e abbia qualcosa di utile da dire (o anche solo voglia fare nuove amicizie), potrebbe cogliere un’occasione che su questo pianeta non è proprio cosa di tutti i giorni e farsi trovare giovedì prossimo al Tridente.

N.B. Se vi vergognate e volete un intermediario per alzare la mano in vostra vece sarò disponibile tra gli astanti in quanto studente interessato alla questione. Potete quindi lasciare un commento con le vostre domande questioni e perplessità in questo post.

La politica di questo blog nella gestione dei commenti

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Segnalo in qualità di responsabile di questo blog (gestito di volta in volta da laureandi che seguo personalmente su progetti che ruotano intorno ai social media e nello specifico a questo blog) che da questo momento non saranno approvati commenti anonimi o recanti indirizzi email non esistenti.

Fabio Giglietto.

Questione di wireless

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Oggi l’accesso al web via wireless zoppica. Sia chiaro, la rete e radio URC@ funzionano, è l’uscita nel mare magnum di internet che al momento è alle ortiche. Mentre i ragazzi dell’UWIC chiamano il CESI e si industriano per superare gli ostacoli comuni a ogni attività gestita da più elementi, colgo l’occasione per invitarvi a risolvere eventuali altri problemi direttamente al Raffaello, sotto i portici che incorniciano quella piazzetta nascosta dietro a piazza della Repubblica. Passate sotto l’arco, vicino all’ufficio dei vigili, e marciate verso il laboratorio UWIC dove Matt sarà straordinariamente felice di rispondere a ogni domanda e di ricordarvi che leggendo il foglietto che vi hanno dato in portineria avreste potuto risolverne una buona parte da soli.
Già in mattinata una popolosa schiera di studenti si è data da fare in tal senso e questo ha allietato i ragazzi dell’UWIC che però chiedono a gran voce maggior feedback e più portatili senza alimentazione, più studenti che vogliono connettersi senza avere un account e soprattutto giovini studentesse alla ricerca di un Virgilio che le introduca al magico mondo del web.

Senza cambiare argomento ecco un link interessante. I toni degli studenti di Pavia mi appaiono eccessivi anche se le strambezze riportate sul blog studentesco InBlostro sono piuttosto interessanti. L’università di Pavia possiede addirittura aule computer liberamente accessibili e grazie alla conformazione orizzontale della città non ha particolari ostacoli per ottenere una buona copertura wireless, ma questi strumenti sono difficilmente utilizzabili a causa di una serie di problemi e di restrizioni che spero vi diano un’idea della varietà di problematiche coinvolte in questo ambito.