URCa 2.0

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Gestire un’intera stazione radiofonica come URCa non è di certo cosa da poco e come spesso accade le questioni organizzative sono spesso ben più difficili da risolvere di quelle tecniche.

Per questo motivo periodicamente la web radio degli studenti ripensa le sue regole e strategie all’insegna dello slogan lavorare meglio, lavorare meno ;)

Il prossimo incontro sarà particolarmente importate e potremmo direi in quale modo ri-fondativo.

Per questo siete tutti (si ho detto tutti) invitati martedì 29 aprile alle 16 presso l’Istituto STI (Piazza della Repubblica, 13) per ragionare insieme su come riorganizzare la webradio e stabilire le nuove regole di partecipazione responsabile al progetto.

scollegato

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Questo messaggio dovrebbe essere dettato in differita dalla Romania, ma non posso sapere se non viene pubblicato o se chi sta scrivendo mi turlupina o sbaglia nel pigiare il tastino perchè qua il wireless sembra relegato agli hotel cinque stelle. Non è traumatico di per se visto che ho affrontato un periodo di “nomadismo” e “disconnessione” piuttosto prolungati. Però mi sento un pò scollegato considerando che negli ultimi due anni ad ogni viaggio ho trovato connessioni a pagamento o gratuite un pò ovunque e mi sono abituato a “poter” usufruire di una connessione, anche se non sempre ho utilizzato questa possibilità. Qualcuno potrebbe confondere queste sensazioni con un vizio o con una malsana abitudine dettata dalla dipendenza. Io ne dubito. Forse al telefonino può essere imputata la funzione di “tranquillante” anche nei viaggi all’estero, mentre dubito che si accenda il computer nel centro di una città dove tutti sembrano creature di Lovecraft solo per visitare il proprio sito di aggregazione sociale o per chiacchierare su chi era in piazzetta. L’abitudine di richiamare una mappa, di cercare la recensione di un posto, un ristorante o la definizione/tradizione relativa ad un termine sono ormai radicate, almeno in me. La fruizione passiva di internet come di un libro, certo dinamico, assolutamente slegata dalla comunicazione in tempo reale ma legata alla rete come database consultabile, rappresenta, sempre per me, l’unica evoluzione dell’informazione. In sostanza per me è molto facile dimenticare di attaccare MSN o di controllare la posta mentre non posso rinunciare a wikipedia per buona parte delle mie attività. La domanda che mi è sorta spontanea è: “se gli utenti lottano quasi esclusivamente per avere emule, MSN o l’ e-mail, e se lo fanno solo per chiacchierare vacuamente, abbiamo qualche speranza che l’emancipazione dell’informazione scongiuri la negazione degli individui che ancora una volta vede sorgere fenomeni paranazisti, rivolte del pane e quant’altro”? Non ho la minima risposta, ma non sono nemmeno messo malissimo visto che molti non capiranno nemmeno il nesso logico. Vi lascio, c’è un tizio che parla come una spia sovietica da film che ci sta raccontando della politica “balcanica” degli imprenditori italiani. Saluti da me e dalla mia dattilografa, vado a visitare il castello di Vladuccio torno e rispondo ai messaggi dei miei amati urbinati visto che farlo da qua costa troppo anche per uno studente “anziano”. (la punteggiatura è stata scelta da me e non è imputabile alla dattilografa)

Cos’è FONstudent

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FON è un progetto molto interessante e unico nelle sue caratteristiche.

Funziona sul principio base della rete: la condivisione. Quando vi abbonate a Internet da casa, nella maggior parte dei casi, avete delle connessioni piuttosto potenti attive 24 su 24 ma usate solo per una minima percentuale del loro potenziale. Allora perchè non condividere questa risorsa in eccesso con altri che si impegnano a fare lo stesso? Voi non ci perdete nulla ed in cambio potrete navigare in Internet gratis da uno degli 800.000 hostspot FON nel mondo.
Il tutto è spiegato molto chiaramente nel sito di FON.

Le novità che riguardano l’accordo con il wireless-campus di Urbino sono essenzialmente due.

  1. Quando trovate un hotspot FON nel mondo, a prescindere dal fatto che voi condividiate o meno il vostro WiFi casalingo, potete visitare alcuni siti fra cui ad esempio Google Video e Gmail. Se tutto funziona secondo i piani dopo giugno 2008 fra questi siti a cui tutti possono accedere liberamente ci sarà anche la rete di uniurb;
  2. Sempre dopo giugno 2008 gli studenti di uniurb potranno, primi nel mondo, attivare account FONstudent per utilizzare gli 800.000 hotspot FON nel mondo con i propri username e password universitari. Se avrà successo questa soluzione tecnica sviluppata dall’UWiC Lab in collaborazione con FON verrà poi estesa a tutte le università del mondo a partire dal gennaio 2009.

Affascinante, non trovate?

FON + UWiC = FONstudent

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Non possiamo anticipare niente ma solo dire che domani, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso la Sala Serpieri del Collegio Raffaello a Urbino, il nostro AB e Stefano Vitta (coordinatore della Comunità FON in Italia) riveleranno i dettagli della collaborazione fra il Wireless Campus di Urbino e FON, la più grande community di condivisione del WiFi del mondo.

Per saperne di più dovrete aspettare il post di domani. Nel frattempo però possiamo consigliare a chi non conosca ancora il progetto FON una visita a questa mappa che mostra la posizione degli hotspot FON nel mondo. Se siete studenti di uniurb tenetela d’occhio perchè presto vi servirà ;-)

Maggiori info sull’accordo saranno pubblicate qui domani durante e dopo la conferenza stampa.

Urbino isola felice del wireless universitario italiano

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Il sito del settimanale Panorama cita UWiC come un caso d’eccellenza in un articolo sulle reti wifi delle università in Italia: Leggi l’articolo di Panorama.