Questo messaggio dovrebbe essere dettato in differita dalla Romania, ma non posso sapere se non viene pubblicato o se chi sta scrivendo mi turlupina o sbaglia nel pigiare il tastino perchè qua il wireless sembra relegato agli hotel cinque stelle. Non è traumatico di per se visto che ho affrontato un periodo di “nomadismo” e “disconnessione” piuttosto prolungati. Però mi sento un pò scollegato considerando che negli ultimi due anni ad ogni viaggio ho trovato connessioni a pagamento o gratuite un pò ovunque e mi sono abituato a “poter” usufruire di una connessione, anche se non sempre ho utilizzato questa possibilità. Qualcuno potrebbe confondere queste sensazioni con un vizio o con una malsana abitudine dettata dalla dipendenza. Io ne dubito. Forse al telefonino può essere imputata la funzione di “tranquillante” anche nei viaggi all’estero, mentre dubito che si accenda il computer nel centro di una città dove tutti sembrano creature di Lovecraft solo per visitare il proprio sito di aggregazione sociale o per chiacchierare su chi era in piazzetta. L’abitudine di richiamare una mappa, di cercare la recensione di un posto, un ristorante o la definizione/tradizione relativa ad un termine sono ormai radicate, almeno in me. La fruizione passiva di internet come di un libro, certo dinamico, assolutamente slegata dalla comunicazione in tempo reale ma legata alla rete come database consultabile, rappresenta, sempre per me, l’unica evoluzione dell’informazione. In sostanza per me è molto facile dimenticare di attaccare MSN o di controllare la posta mentre non posso rinunciare a wikipedia per buona parte delle mie attività. La domanda che mi è sorta spontanea è: “se gli utenti lottano quasi esclusivamente per avere emule, MSN o l’ e-mail, e se lo fanno solo per chiacchierare vacuamente, abbiamo qualche speranza che l’emancipazione dell’informazione scongiuri la negazione degli individui che ancora una volta vede sorgere fenomeni paranazisti, rivolte del pane e quant’altro”? Non ho la minima risposta, ma non sono nemmeno messo malissimo visto che molti non capiranno nemmeno il nesso logico. Vi lascio, c’è un tizio che parla come una spia sovietica da film che ci sta raccontando della politica “balcanica” degli imprenditori italiani. Saluti da me e dalla mia dattilografa, vado a visitare il castello di Vladuccio torno e rispondo ai messaggi dei miei amati urbinati visto che farlo da qua costa troppo anche per uno studente “anziano”. (la punteggiatura è stata scelta da me e non è imputabile alla dattilografa)