Concorso fotografico “Living in a Wireless Campus”

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Anche quest’anno Urbino ospiterà in ottobre il Festival dei Blog.
L’edizione 2008 del Festival sarà una tre giorni ricca di eventi che punterà a rompere i soliti schemi, primo fra tutti l’Aca-barcamp che darà voce a chiunque sia interessato all’impatto sociale di Internet in un contesto totalmente informale ed auto-organizzato senza selezioni o esclusioni, fondandosi solo sulla voglia di dare la propria opinione e discuterne con altri interessati.
È basandoci su questa filosofia che abbiamo deciso di creare un concorso fotografico incentrato sulle nuove tecnologie avente come cornice la città di Urbino: Living in a Wireless Campus.
Il concorso nasce dalla volontà di ritrarre scene di vita quotidiana di studenti ed abitanti di Urbino mentre utilizzano la rete wireless gratuita della città. Girando per la città spesso ci è capitato di vedere persone utilizzare portatili nelle zone più impensate di Urbino, sugli scalini del Duomo, in Fortezza Albornoz o seduti in equilibrio su una ringhiera, mentre leggevano la loro casella mail o chattavano con i loro amici: sono loro che vogliamo siano i soggetti delle fotografie, gente comune che usa la tecnologia nel quotidiano.Scene come questa (non possiamo embeddare la foto a causa della licenza scelta dall’autore), per capirci.

Il contrasto poi, fra Urbino borgo rinascimentale e Urbino città campus, è un ottimo sfondo per la produzione di foto creative che ben testimoniano la commistione tra nuove tecnologie, la città e la vita di ogni giorno.

Chi può partecipare?

Chiunque, il concorso è libero ed è aperto a tutti, dai fotoamatori ai fotografi per professione, l’unico requisito richiesto è di dover caricare un massimo di cinque fotografie che ritraggano l’utilizzo del wireless entro il 1 ottobre 2008 su Flickr con licenza Creative Commons “Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.0 Generic” e le seguenti tag:

conversazionidalbasso, 2008, lwc, uwic

Di tutte le fotografie in concorso solo venti accederanno alla fase finale: le finaliste verranno selezionate dal web stesso (ovvero da voi), in quanto accederanno al giudizio della giuria che decreterà le foto vincitrici solo i venti scatti che otterranno più popolarità (calcolata usando il valore di interestingness di Flickr).

Gli autori delle opere che accederanno alla fase finale verranno contattati dall’organizzazione tramite la posta interna del sito www.flickr.com entro il 7 ottobre 2008 e una lista on-line delle fotografie finaliste verrà pubblicata sul sito www.wireless-campus.it. Essendo la prima selezione basata sul consenso della rete e non essendoci una data d’inizio prestabilita del concorso, si consiglia di inserire le proprie fotografie il più presto possibile o di modificare le tag di fotografie già immesse su Flickr sostituendole con le prestabilite del concorso.

Gli scatti verranno giudicati da una giuria di esperti del settore e blogger amanti della fotografia che comprende Libero Api, Erika D’Amico, Danilo Billi, Alessandro Bogliolo, Vincenzo Cosenza e Fabio Fornasari, che decreteranno le fotografie vincitrici; alla prima classificata una macchina fotografica digitale professionale, alla seconda classificata una cornice digitale ed alla terza classificata un account Flickr PRO della durata di un anno. La premiazione avverrà a Urbino domenica 12 ottobre alle ore 11.00.

LINK: Le foto in concorso (ordinate per importanza)

NeutralAccess08

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Oggi le occasioni in cui si parla di tecnologia sono da considerarsi sempre utili, soprattutto quando intervengono elementi della pubblica amministrazione di un paese che è drammaticamente arretrato e dove il numero di persone che accede a internet, tanto sbandierato dai sondaggi durante l’anno scorso, è drammaticamente fittizio. A meno che non si voglia considerare l’utilizzo meccanico e passivo dell’email aziendale o i cinque minuti su un’unica pagina web trascritta manualmente da un foglio di carta alla barra degli indirizzi come “utilizzo di internet”. Perchè prima del digital divide e delle problematiche economico burocratiche del Wi-Max c’e’ un altro tipo di gap, un genere di lasco sociale che va colmato e che riguarda la comprensione di cosa sia la rete da parte di chi non la padroneggia, da chi è convinto di poterla scansare e da chi è convinto di padroneggiarla ma invece ne fa un utilizzo marginale, spesso paragonabile agli SMS anche se senza il costo unitario. I miei paralleli astrusi mi portano a pensare che la prima volta che mi sono scontrato con il social divide è stato parecchi anni fa, quando i giochi di ruolo sono entrati a far parte del mondo videoludico. Molti giocatori di vecchia data continuavano a paragonarli a Super Mario affermando che i GDR per computer erano inutilmente complessi.

Democrazia Digitale e Neutralità dell’Accesso ad Internet
Urbino - 13 giugno 2008
Aula Blu - Palazzo Battiferri - Via Saffi 42
Programma

Si parlerà di digital divide, di separazione della rete, di reti di nuova generazione, di neutralità, di rapporto tra pubblico e privato, di wireless, di Wi-Max, e si discuterà di neutralità delle reti di accesso. Parteciperanno al Convegno rappresentanti del DIT della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di AGCom, del CNIPA, della Fondazione Ugo Bordoni, della pubblica amministrazione, dell’Associazione Italiana Internet Provider.

(AB)

Nuovo Blog “storico”

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In questo periodo è facile che la rete sia scambiata per un sistema che opera semplicemente dal basso verso l’alto, ovvero un sistema dove l’utenza fruisce della neutralità di internet e si appoggia a infrastrutture altrettanto neutre che permettono la condivisione pressochè illimitata di dati, immagini, pensieri, filmati, espressioni ed animazioni. In verità dietro alle infrastrutture ci sono strutture e ci sono persone che a loro volta si trovano in un altro sistema che può operare differentemente rispetto a quello che crea e sostiene. Queste persone sono costrette a mediare tra quelli che, seppur contingenti, sono ancora mondi differenti.
Le succitate strutture, per fortuna, non sono sempre e solo affamate corporazioni capitaliste ne spietati arrocchi (non accrocchi, arrocchi) politici, proprio come, e guarda il caso che ti combina, accade nella nostra situazione. Tra noi e internet si trova infatti lo strato che comunemente chiamiamo università (qualcuno la potrebbe conoscere anche come un inferno di esami scollacciati tesi a confondere menti già abbondantemente confuse). Orbene questa università (quella di Urbino eh) è popolata da entità umane che spingono nelle direzioni più disparate cercando di raggiungere obiettivi sensati. Tutto questo movimento comunicativo e organico produce una storia che spesso deve essere raccontata dall’alto verso il basso (e devo ammettere che fortunatamente nell’ambiente universitario urbinate è pratica piuttosto diffusa). Per quanto riguarda Uwic ci pensa AB (Alessandroe Bogliolo, docente e coordinatore del progetto Urbino Wireless Campus) che scandisce questa storia nel suo blog di recente apertura e che mi permetto di linkare direttamente attraverso il suo “perchè” a questa avventura:

apro questo blog per ripensare a voce alta a quanto fatto e pensato fin qui e per condividere sul nascere ogni ulteriore riflessione

P.S. Non fatevi terrorizzare dal mio post, il professor Bogliolo si esprime molto più chiaramente di me

Domande

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Perchè se vedete un tipo trafelato che vaga per urbino con delle scatolette nere e blu in mano e un cavo penzolante addosso, quello è sicuramente Andrea? Mostrate lui sostegno e stima.

Perchè l’unica community online pienamente attiva di Urbino è quella di Psicologia e non quella di SDC? (comunque c’e’ una “COMMUNITY” a Urbino e parlano anche di Wireless e visto che sono ragazze risponde ovviamente Niko)

Perchè di notte la copertura wireless aumenta? Buttate un occhio quando l’etere si rappacifica e le onde zeta, teta, gamma, feta e omega tacciono, potreste avere una gradita sorpresa. (magari appena una tacca emmezzo o due, ma per la mail basta no?)

Perchè domenica sotto la pioggia un maschio caucasico, castano, di media statura cercava di connettersi seduto per terra, con una giacca in testa, imprecando contro la batteria, davanti al Duomo e mentre pioveva? Esistono i bar, li dentro prende, investite in un caffè e chiedete la presa elettrica. Qualcuno è abbastanza lungimirante da concederla.

Di ritorno nel paese del wireless

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Il 24 Aprile è giunta la notizia della triplicazione della copertura wireless a Urbino. In quel mentre ero colpevolmente in barca, in un agitato fiume rumeno, in balia di barcaioli che hanno attuato una prevedibilissima e spassosa truffa. La buona notizia (buona non so per chi) è che ho pagato i ricattatori e sono tornato.
Un paio di giorni dopo il succitato annuncio, leggo a posteriori, è stata ufficializzata la copertura wireless del Lido di Venezia. Apparentemente si tratta di due annunci simili che riguardano la copertura wireless del territorio italiano, in sostanza si tratta, nel secondo caso, di una triviale mossa turistica di dubbia utilità. Per di più dubito che il personale vi avvertirà che i portatili non reggono molto bene la sabbia. Nonostante ciò è pur sempre un passo avanti o per lo meno è un ginocchio sollevato in attesa di computer che si raffreddino senza aspirare aria fresca. Paradossalmente, mentre l’italia univa navigazione su materassino e navigazione internet in un connubio entusiasmante, io mi trovavo nei pressi di un esempio rumeno di wireless:
wirelessromania
Un parallelo entusiasmante che vede da un lato baracche fatiscenti piene di cocacola e dotate di parabola satellitare ultimo modello e dall’altro lato spiagge dotate di connessione ad alta velocità vicine a città ripiene di centri culturali dove internet viene usato a malapena per scaricare suonerie per il cellulare.